12/06/2026

Don Giovanni – Festival Teatrale di Borgio Verezzi

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(estratto)
Sarà il “Don Giovanni” di Molière, in scena l’8 e il 9 luglio con la regia di Carlo Sciaccaluga e l’interpretazione di Simone Toni ed Enzo Paci, ad aprire ufficialmente la sessantesima edizione.

Una scelta che appare emblematica. Don Giovanni continua infatti a essere una delle figure più enigmatiche e universali della storia del teatro occidentale. Ribelle, seduttore, provocatore, incarna il conflitto eterno tra libertà individuale e responsabilità morale, tra desiderio e conseguenze, tra presente e memoria. Un personaggio che attraversa i secoli senza perdere la propria capacità di interrogare il pubblico e che inaugura perfettamente il percorso artistico immaginato da Maximilian Nisi.

Carlo Sciaccaluga, regista

Enzo Paci, “Sganarello”

Simone Toni, “Don Giovanni”

Se Don Giovanni inaugura il percorso della sessantesima edizione interrogando il rapporto tra desiderio, libertà e responsabilità, il programma del Festival prosegue addentrandosi in territori altrettanto profondi, dove la memoria individuale si intreccia con quella collettiva e il teatro dimostra ancora una volta la sua straordinaria capacità di rendere contemporanei i grandi temi dell’esistenza.