Sabato 5 settembre si terrà l’undicesima edizione del Premio Giovanni Gatti, con il conferimento del premio alla memoria del senatore Aldo Spallicci, in occasione dell’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica italiana.
A seguire, presso l’Aula della Chiesa di San Silvestro a Bertinoro, Simone Toni porterà in scena il suo monologo.
“Zia Mariuccia”, (una storia vera)
In occasione dell’Ottantesimo anniversario del voto alle donne, un monologo che usa il ritmo e l’ironia della narrazione per illuminare con incredibile contemporaneità le domande del nostro presente.
Ci sono storie che i paesi sussurrano per anni tra le stalle e i cortili. “Zia Mariuccia” è una ballata romagnola dal ritmo incalzante che mette in scena i contraccolpi del nostro passato rurale, facendoli risuonare direttamente nell’oggi.
Attraverso una galleria di personaggi vivaci e a tratti grotteschi — come il burocratico notaio Armerigi che pretende di regolare i sentimenti a colpi di penna d’oca, la rigorosa nonna Beppa e l’indomabile protagonista — l’attore guida il pubblico con brio e leggerezza dentro le dinamiche di una famiglia del territorio. La narrazione gioca sui toni di un racconto dinamico e popolare, fatto di treni secondari, valigie di cartone e accordi di mezzadria.
Il legame con l’Ottantesimo del voto
Ma perché festeggiare il suffragio femminile partendo da questa vicenda? Perché lo spettacolo esplora con ironia tagliente una discrepanza che attraversa la storia del nostro Paese: la distanza tra i grandi diritti conquistati sulla carta e la realtà concreta che si vive dentro le mura di casa.
Celebrare gli ottant’anni del voto diventa così l’occasione per riflettere su un passato con cui non abbiamo ancora del tutto fatto i conti. Una storia di ieri che si staglia come uno specchio sul presente, per ricordarci che la parità è un cammino quotidiano. Teatro che diverte il pubblico e lo accompagna, un sorriso dopo l’altro, a guardare in faccia il presente.
Simone Toni
Nato a Forlimpopoli, si diploma nel 2001 alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Dal 2001 al 2008 collabora stabilmente con il maestro Luca Ronconi, partecipando come attore e assistente alla regia a oltre 14 produzioni.
Nel corso della sua carriera sul palcoscenico è stato diretto da registi di fama assoluta come Romeo Castellucci, Gabriele Lavia, Marco Sciaccaluga e Gigi Proietti.
Nel 2020 il Teatro Nazionale di Genova gli ha conferito il prestigioso Premio Internazionale Ivo Chiesa – Il Futuro del Teatro, riconoscendolo come “attore e regista dalla cifra potente e innovativa”. Alterna l’attività di interprete a quella di regista, teatrale e operistico. Con “Zia Mariuccia” firma un monologo intenso e vibrante, unendo la precisione del grande teatro di parola alle suggestioni intime della propria terra d’origine
